domingo, 25 de abril de 2010

A mais bela carta de amor

Carta do personagem de Marcelo Mastroiani no filme A NOITE

Stamane tu dormivi ancora quando mi sono svegliato.
A poco poco uscendo dal sono ho sentito il tuo respiro leggero e attraverso i capelli, che ti nascondevano il viso, ho visto i tuoi occhi chiusi e ho sentito che la comozione mi saliva la gola e avevo voglia di gridare e svegliarti perché la tua stanchezza era troppo profonda e mortale.
Nella penombra, la pelle delle tue braccia, della tua gola, era viva e io la sentivo trepida e asciuta e volevo passarvi sopra le labbra, ma il pensiero di poter turbare il tuo sonno e di averti ancora sveglia tra le mie braccia mi tratteneva. Preferivo averti così, come uma cosa che nessuno poteva togliermi perché ero io solo a possederla.
Una tua immagine per sempre oltre il tuo volto. Credevo qualcosa di piú puro e di piú profondo in cui mi specchiavo, vedevo te in uma dimensione che comprendeva tutto il mio tempo da vivere, tutti gli anni futuri e anche quelli che ho vissuto prima de conoscerti, ma già preparato ad incontrarti.
Questo era il piccolo miracolo de um risveglio, sentire per la prima volta che tu me appartenevi, non solo in quel momento e che la notte si prolungava per sempre accanto a te, nel caldo del tuo sangue, dei tuoi pensieri, della tua volontá che si confundeva con la mia.
Per um attimo ho capito quanto ti amavo ed è stata uma sensazione così intensa che ne ho avuto gli occhi pieni di lacrime. Era perche pensavo che questo non dobrebbe mai finire, che tutta la nostra vita dobrebbe essere per me come il risveglio distamane. Sentirti non mia ma addiritura uma parte de me. Uma cosa che respira com me e che niente potrà distruggere se non la torpida indifferenza di una abitudine che vedo come l´único minaccia.
E poi ti sei svegliata e sorridendo ancora nel sonno mi hai ribaciato e ho sentito che non dovevo temere niente, che noi saremmo sempre come in quel momento, uniti da qualcosa che è piu forte del tempo e dell´abitudine.

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